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Cosa significa “biodegradabile” al 100%?

11 ott 2012 /

La biodegradabilità è una proprietà delle sostanze organiche e di alcuni composti sintetici, di essere decomposti dalla natura, o meglio, da alcuni batteri (detti saprofiti). Questa proprietà permette il regolare mantenimento dell’equilibrio ecologico del pianeta.
Una sostanza decomponibile, viene attaccata da alcuni batteri che ne estraggono gli enzimi necessari alla decomposizione in prodotti semplici, dopodiché l’elemento viene assorbito completamente nel terreno. Una sostanza non decomponibile (o decomponibile a lungo termine), rimane nel terreno senza venire assorbita, provoca inquinamento e favorisce diverse problematiche ambientali.
Perché un composto possa essere considerato biodegradabile è necessario che in natura esista un batterio in grado di decomporre il materiale. Tutti i composti organici naturali, come la carta, sono facilmente decomponibili; invece, tutti i prodotti sintetici moderni (esclusi alcuni speciali, come la bioplastica) non possono essere decomposti dalla natura, poiché nessun batterio è capace di elaborare un enzima che semplifichi il materiale. La sostanza non biodegradabile più conosciuta al mondo è la plastica .
Quindi, nel caso dei prodotti Fisiocosmesi, è più corretto affermare che “il contenuto è biodegradabile al 100%, mentre il contenitore, essendo in plastica come il tappo, va smaltito attraverso la raccolta differenziata e verrà riciclato in altri modi (triturato per ottenere altri flaconi o assumere altre forme).